Articolazione temporo mandibolare
Disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM)
I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) possono manifestarsi con dolore davanti all’orecchio o alla mandibola, rumori articolari, difficoltà o limitazione nell’apertura della bocca e alterazioni della funzione masticatoria.
Non tutti i click o i rumori articolari indicano necessariamente una patologia che richiede trattamento. Per questo è importante individuare l’origine del disturbo attraverso una valutazione clinica specifica e, quando indicato, esami strumentali.
Presso il Centro Odontoiatrico Gasparini – DGDENTAL Srl a Roma, i disturbi temporo-mandibolari vengono valutati considerando articolazioni, muscoli masticatori, occlusione e funzione mandibolare, definendo il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato per il singolo paziente.
L’ATM collega la mandibola all’osso temporale del cranio ed è una delle articolazioni più complesse dell’organismo. Tra il condilo mandibolare e la superficie articolare è presente un disco che contribuisce al corretto movimento dell’articolazione.
Durante apertura e chiusura della bocca, il condilo compie movimenti coordinati di rotazione e traslazione. Alterazioni dei rapporti tra condilo, disco, muscoli e strutture articolari possono essere associate a dolore, rumori o limitazioni funzionali.
Sintomatologia
Quali sono i sintomi dei disturbi ATM?
I sintomi possono essere differenti da persona a persona. Tra quelli più frequentemente associati ai disturbi temporo-mandibolari troviamo:
dolore alla mandibola o nella regione davanti all’orecchio; dolore o affaticamento dei muscoli masticatori; click, scrosci o altri rumori articolari; difficoltà o limitazione nell’apertura della bocca; episodi di blocco mandibolare; dolore durante la masticazione; cefalea o dolore facciale che può essere associato alla disfunzione. Qui farei attenzione al testo vecchio: toglierei dalla lista automatica acufeni, vertigini, formicolii alle mani, problemi visivi ecc. Non perché non possano coesistere, ma perché presentati così fanno sembrare che l’ATM sia la causa di praticamente qualsiasi sintomo.
Click e rumori dell’articolazione
Il click articolare può essere correlato a un'alterazione del rapporto tra il disco articolare e il condilo mandibolare.
La presenza di un click non significa automaticamente che sia necessario un trattamento. Rumori articolari non dolorosi e senza limitazioni funzionali possono richiedere semplicemente osservazione e controlli.
Quando invece il rumore è associato a dolore, difficoltà nei movimenti o episodi di blocco, è indicata una valutazione specialistica.
Blocco della mandibola e limitazione dell’apertura
In alcuni pazienti il disco articolare può perdere il normale rapporto con il condilo e interferire con il movimento mandibolare.
Questo può determinare una riduzione dell’apertura della bocca, difficoltà nella masticazione o, in alcuni casi, un vero e proprio episodio di blocco articolare.
Una limitazione improvvisa o persistente dell'apertura richiede una valutazione clinica per identificarne la causa e stabilire il trattamento appropriato.
Come si diagnostica un disturbo dell’ATM?
La diagnosi inizia dall’anamnesi e dall’esame clinico, con valutazione dei movimenti mandibolari, dell’apertura della bocca, delle articolazioni e della muscolatura masticatoria.
Quando necessario possono essere richiesti esami radiologici. La risonanza magnetica permette in particolare di studiare i tessuti molli e il disco articolare, mentre TC/CBCT possono essere indicate quando è necessario valutare le strutture ossee.
Gli esami vengono richiesti sulla base del quadro clinico e non sono necessariamente indicati in tutti i pazienti.
Come si curano i disturbi temporo-mandibolari?
Il trattamento dipende dalla diagnosi e dalla gravità dei sintomi.
In molti casi l'approccio iniziale è conservativo e reversibile e può comprendere indicazioni comportamentali, esercizi, fisioterapia, terapia farmacologica quando indicata e dispositivi occlusali selezionati sulla base delle caratteristiche del paziente.
Nei casi persistenti o caratterizzati da specifiche alterazioni articolari possono essere considerate procedure specialistiche ulteriori. L'indicazione viene posta solo dopo un corretto inquadramento diagnostico.
Quando è necessaria la chirurgia dell’ATM?
Solo una parte dei disturbi dell'ATM richiede procedure chirurgiche.
Nei casi articolari complessi o che non rispondono alle terapie conservative può essere indicata una valutazione di chirurgia maxillo-facciale, per considerare eventuali procedure mini-invasive o chirurgiche sulla base della patologia riscontrata.
APPROFONDISCI LA CHIRURGIA DELL’ATM →